Piastra per capelli: come sceglierla?

La beauty care di ogni donna, non può non contare sull’intervento di una piastra per capelli: comoda da utilizzare, facile da portare sempre nel proprio beauty case, rappresenta uno strumento basilare per curare la propria chioma, dalla radice alla punta.

Le piastre per capelli, consentono di realizzare il sogno di molte donne, di contare sempre su capelli lisci, morbidi e luminosi; per chi invece vuol dare un po’ di movimento a capelli troppo piatti, è possibile sfruttare la potenza di una piastra per capelli standard, per creare fantastici boccoli tutti da ammirare. Esistono, tuttavia, gli appositi arriccia-capelli, ma per chi vuole cambiare spesso aspetto alla propria acconciatura, una singola piastra per capelli può rappresentare un’ottima soluzione.
I modelli di ultima generazione, garantiscono un controllo ineccepibile sulla temperatura da mantenere per risultati sempre soddisfacenti: di media, per capelli leggermente mossi, occorrono piastre in grado di mantenere i 150-180 gradi, mentre per capelli ricci o crespi ne occorrono almeno 200. Per una semplice acconciatura quotidiana, bastano invece piastre in grado di mantenere una temperatura variabile tra gli 80 e i 100 gradi. Tra i materiali migliori troviamo ceramica e tormalina: le piastre per capelli composte da questi materiali, infatti, non solo riescono a lisciare i capelli, ma si prendono cura sia del cuoio capelluto che delle punte, senza così rovinarli. Esistono poi le piastre a ioni, in grado di rilasciare una serie di particelle che renderanno i capelli più morbidi e lucenti.
A seconda della mole di capelli da dover trattare, le dimensioni sono molto importanti: le piastre per capelli più piccole, e di conseguenza più leggere, possono richiedere un tempo maggiore per la stiratura. Lo standard per il trattamento e la stiratura di ciocche di media grandezza, è di circa 2 cm: ne esistono, però, di dimensioni maggiori per trattare porzioni di capelli più importanti. Un fattore da non sottovalutare, è la lunghezza del cavo di alimentazione: un cavo inferiore al metro e mezzo, rischia di essere troppo corto. Ideale, in questo senso, è poter contare su un cavo lungo almeno due metri, che sia piuttosto flessibile e abbia una presa standard.

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